Note Biobibliografiche

Corrado Cagli è nato ad Ancona il 23 febbraio del 1910. Nel 1915 è a Roma con i genitori, ove compie studi classi­ci, frequentando poi l’Accademia di Belle Arti. Tra il 1929 e il 1930 dirige, a Umbertide, una fabbrica di ceramica (Rometti). Sino al 1938 lavora a Roma, soggiornan­do per alcuni mesi a Parigi (nel ‘37). Sul finire del 1938, a causa delle persecuzioni razziali fasciste, si trasferirà a Parigi, nel ‘40 a New York. Cittadino statunitense, è sotto le armi dal 1941 al 1945, partecipando al secondo con­flitto mondiale in Normandia, in Belgio e in Germania. Ha ripreso a lavorare normalmente nel 1945 stabilendosi di nuovo a New York. E del 1948 il suo ritorno a Roma, svolgendovi una buona parte della propria attività, con lunghi soggiorni a Milano negli anni Cinquanta. Sono ricorrenti, negli anni Sessanta e Settanta, i periodi di lavoro nello studio di Taormina. Muore a Roma il 28 marzo 1976.

 

 

 Principali mostre personali,

 retrospettive e postume:

 

1932, con A. Pincherle, Galleria di Roma, Roma; con Capogrossi e Cavalli, Galleria di Roma, Roma; 1933, con Capogrossi e Cavalli, Galleria del del Milione, Milano; 1935, (disegni) Galleria della Cometa, Roma; Sala personale nella LI Quadriennale d’Arte Nazionale, Ro­ma; 1936, Galleria della Cometa, Roma; 1937, Galerie des Quatre Chemins, Parigi; 1938, Galleria di Via Ca­vour, Firenze; 1938, Galerie des Quatre Chemins, Parigi; 1940, Julien Levy Gallery, New York; 1941, Sbaeffer Gallery, Los Angeles; Zeitlin Gallery, Los Angeles; Civic Center Museum, San Francisco; Wadsworth Athenaeum, Hartford; 1942, The Young Museum, San Francisco; 1943, College of Puget Sound, Tacoma; Mills Col­lege, Oakland; Museum of Seattle, Seattle, Washington; 1944, Lefevre Gallery, Londra; 1945, con Mirko, Galleria dello Zodiaco, Roma; 1946, San Francisco Museum of Art, San Francisco, Cal.; Hugo Gaìlery, New York; The Arts Club of Chicago; The Santa Barbara Museum of Art, Santa Barbara, Cal.; 1947, Knoedler Gallery, New York; Studio d’Arte Palma, Roma; 1948, Knoedler Gallery, New York; Galleria del Milione, Milano; Galleria della Vigna, Firenze; Galleria di Genova, Genova; Galleria dell’Obelisco, Roma; Galleria del Camino, Milano; 1949, Galleria del Secolo, Roma; 1950, Galleria del Secolo, Roma; Galleria del Milione, Milano; 1951, Gal­leria San Marco, Roma; 1952, (monotipi e disegni) Galleria dell’Obelisco, Roma; 1953, Galleria San Marco, Roma; 1954, con Mirko, Galleria delle Carrozze, Roma; 1955, Galleria Schneider, Roma; 1956, La Tartaruga, Roma; 1959, Galleria Blu, Milano; La Nuova Pesa, Roma;1960, Galleria Pagani del Grattacielo, Milano; 1961, Quadrante, Firenze; («Le Metamorfosi») Teatro Comunale, Sulmona; 1962, (sculture) Galleria dell’Obelisco, Roma; 1963, (retrospettiva di novantadue opere, dal 1944 al 1963) Omaggio a Cagli, in Aspetti dell’Arte Contemporanea, L’Aquila; 1964, Sala personale nella XXXII Biennale di Venezia; 1965, (retrospettiva comprendente oltre duecento opere) Civica Galleria d’Arte Contemporanea, Milano; 1967, Burri, Cagli, Fontana, Guttuso, Moreni, Morlotti, sei pittori italiani dagli anni 40 a oggi, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Arezzo, Istituto Italo-Latino Americano, Roma; 1968, Studio d’arte Condotti 75, Roma; 1969, Galleria La Nuova Pesa, Roma; 1970, Kunstverein Gòttingen, Gottinga; 1972, Palazzo Strozzi, Firenze; 1973, Galleria Comunale d’Arte Contemporanea, Arezzo; 1974, Cagli: scene e costumi 1952-1972, Teatro Comunale di Firenze, XXXVII Maggio Musicale Fiorentino, Firenze; 1975-76, Cagli, Il Teatro, Galleria «Nuovo Carpine», Roma; 1976, Cagli, Gli Arazzi, Accademia dei Concordi, Rovigo; Salone delle Esposizioni, Palermo; 1977, Galleria Ci­vica d’Arte Moderna, Palazzo dei Diamanti, Ferrara; 1979, Cagli, La Battaglia di 5. Martino, Palazzo Strozzi, Firenze; La Fondazione Cagli per Firenze, Palazzo Strozzi, Firenze; I tempi di Cagli, Palazzo degli Anziani, Chiesa del Gesù, Ancona; 1981-82, Cagli scultore: 1927-1975, Chiesa di San Paolo, Macerata, Monastero di 5. Scolastica, Bari, e Nuovo Carpine, Roma; 1982, I percorsi di Cagli, Castel dell’Ovo, Napoli; 1984, Il teatro di Cagli, Arte Polivalente Bonaparte, Milano; 1984, Dal Primordio all’archetipo, Castel Sant’Angelo, Roma; 1984; 1984, Mostra Antologica, Montecatini; 1985, Disegni 1933-1976, Comune di Arezzo; 1985, Il Cagli Romano, Palazzo Pubblica, Siena; 1986, Cagli alle ceramiche Rometti, Umbertide; 1986, Miti a Taormina, Chiesa 5. Agostino, Palazzo Duchi di 5. Stefano, Taormina; 1987, Cagli Disegni 1932-1976, Palazzo dei Leoni, Messina; 1988, Dipinti di Cagli, 1923-1973, Galleria Russo, Fiuggi; 1989, Mostra Antologica di Cagli, Villa Ormound, San Remo; 1989, Corrado Cagli Mostra Antologica, Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Forti, Verona; 1989, Immaginare La Libertà, Galleria d’Arte Moderna, Udine; 1990, Attraverso Cagli, La Robinia, Palermo; 1990, Corrado Cagli, 1946-1966, Galleria, E.S., Pinerolo; 1991-92, Omaggio a Cagli, Galleria La Borgognona, Roma; 1992, Il Teatro di Cagli, scenografici costumi e macchine teatrali, Teatro Argentina, Roma.

   

 

 

 Principali mostre collettive:

 

1933, V Triennale Internazionale, Milano; Capogrossi, Cavalli, Cagli, Sclavi, Galerie, Bonjean, Parigi; 1936, XX  Biennale di Venezia; VI Triennale Internazionale, Milano; 1937, Exposition Internationale de Paris; 1938, 

XXI   Biennale di Venezia; 1939, Carnegie Exhibition, Pittsburgh; 1942, Withney Museum, New York; 1947, Rassegna Nazionale di Arti Figurative, Galleria d’Arte Moderna, Roma; 1948, XXIV Biennale di Venezia; 1949, Exhibition of the Drawings Collection, Museum of Mo­dern Art, New York; 1950, 5 Italian Painters, C. Viviano Gallery, New York; 1951, Mostra d’Arte Italiana, Kansas City; 1952, XXVI Biennale di Venezia; 1954, XXVII Biennale di Venezia; 1955, VII Quadriennale di Roma; 1957, Pittori Moderni della Collezione Cavellini, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; VIII Premio del Fiorino, Firenze; Arte Italiana dal 1910 ad oggi, Haus de Kunst, Monaco di Baviera; 1958, Mostra di Arte Italiana Contemporanea, Copenaghen; 1959, VIII Quadriennale di Roma; 1960, Mostra del Rinnovamento dell’ arte in Italia dal 1930 al 1945, Ferrara; 1961, Mostra di scultura italiana d’oggi, Copenaghen; 1962, Mostra di Arazzi, Asti; Italienische Plastik heute, Amburgo; 1963, a Esposizione Internazionale di Scenografia Contemporanea, Napoli; 1964, Scultura italiana contemporanea, Parigi; 1965, IX Quadriennale, Roma; Arte e Resistenza in Europa, Museo Civico, Bologna, Galleria Civica d’Arte Moderna, Torino; 1966, Arte Italiano Contemporaneo, Museo de Arte Moderno, Mexico; 1967, Arte Moderna in Italia 1915-1935, Palazzo Strozzi, Firenze; 1969, Cento opere d’arte italiana dal futurismo ad oggi, Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; 1971, Scultura italiana dagli ultimi cento anni, Palazzo Reale, Sala delle Cariaridi, Milano; 1971-72, Italian Painting 1940-60, organizzata dalla Quadriennale di Roma, circolante nelle Gallerie di Stato australiane; 1972, X Quadriennale Nazionale d’Arte, Palazzo delle Esposizioni, Roma; 1972, XV Triennale di Milano; 1974, Marche Arte ‘74: consuntivi e proposte, Palazzo Pianetti-Tesei, Jesi: 1986, «Roma, 1934» Galleria Civica, Palazzo dei Musei, Modena e Palazzo Braschi, Roma; 1988, «Scuole Romane: Artisti tra le due Guerre», Palazzo Reale, Milano; «Scuole Romane: sviluppi e continuità», Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Forti, Verona; 1989, «Garden and Ghettos», The Jewish Museum, New York; 1990, «I Tal Ya’», Palazzo dei Diamanti, Ferrara; 1990, «La seduzione dell’artigianato», Fiera di Roma; 1990, «LX Biennale Nazionale Vero­nese», Verona; 1990, «Idee di Natale», Fiera di Viterbo; 1991, «Roma anni ‘50», Galleria Sprovieri, Roma; 1991 Ritratto Italiano del 900», Galleria Civica, castello di Mesola; 1991, «Piero della Francesca e l’arte italiana del ‘900», Museo Civico di San Sepolcro; 1991, «11 Cuore della Scuola Romana», Galleria Forni, Bologna; 1991, «Lux Mundi», Albergo delle Povere, Palermo; 1991, «Textilia», Basilica Palladiana, Vicenza; 1991, «Premio Marche», Biennale d’Arte Contemporanea, Ancona.

 

La sua opera è presente successivamente in:  

1979, Cagli, Guttuso, Porzano, Reggiani, Vacchi, Pro­motrice delle Belle Arti al Valentino, Torino; Visualità del «Maggio», Forte di Belvedere, Firenze; 1980, Arte e mondo contadino, Palazzo Madama, Torino e Matera; 1982, Gli Anni Trenta: Arte e Cultura in Italia, Galleria del Sagrato, Palazzo Reale, Milano; L’immagine del Socialismo nell’arte, nelle bandiere, nei simboli, Palazzo delle Esposizioni, Toma; Generazione Anni Dieci, Rieti; 1985, Vitalità dell’Arte Contemporanea, Galleria Borghese, Roma; 1986, Biennale d’Arte Sacra, Celano; 1988, V Rassegna Nazionale di Pittura «Homo Ludens», Palazzo Paolina, Viareggio; «Immagini e figure», Museo Civico, Riva del Garda; «Al di là dell’oggetto» circolante nelle Gallerie: chiesa di San Francesco, Corciano, Rocca Paolina, Perugia, Chiesa di San Paolo, Macerata.

 

 

Opere monumentali:

 

1927, Soffitto a tempera in un Club, Via Sistina. Roma (opera distrutta); 1928, Sessanta metri di cimasa a tempe­ra magra in una palestra in Via del Vantaggio, Roma (opera distrutta); 1929, Affreschi a Villa Reggiani, Umbertide; 193 1-35, Vittoria per Concorso Nazionale e ese­cuzione di 200 metri quadri di mosaico per la fontana monumentale di Terni; 1932, Tre pareti dipinte a ripolin per la Mostra Edilizia, Roma (opera distrutta); 1933, Parete a tempera all’uovo nel vestibolo della V Triennale Internazionale di Milano (opera distrutta); 1935, Decora­zione della rotonda della lì Quadriennale romana (quattro pannelli a tempera encaustica); Decorazione a tempera grassa del vano scale e della biblioteca di Castel dei Cesan, Roma (l’opera del vano scale fu subito distrutta per ordine del Ministro Ricci); 1936, Parete a tempera encaustica (Battaglia di 5. Martino e Solferino) alla VI Triennale Internazionale di Milano; 1937, Decorazione del vestibolo del Padiglione Italiano alla Esposizione Internazionale di Parigi (200 metri quadri di tempera encaustica, di cui venti metri quadri furono distrutti a chiusura della mostra per ordine del Ministro Ciano); 1938, Decorazione della Rotonda della XXI Biennale Internazionale di Venezia con un grande affresco su intonaco (Orfeo incanta le belve); 1942, Murali per il soggiorno a San Louis Obispo, per il 143 F.A. Battaglione del 188 Field Artillery Group (esposti poi al De Young Memorial Museum, a San Francisco); 1943, Decorazione di una Cappella militare a Fort Lewis (7 grandi tele); 1949, Decorazione a tempera magra e a olio di due ambienti del cinema «Fiamma», Roma; 1949-50. Tre grandi pannelli a olio su tela per il Complesso Manzoni, pellicceria Schettini, Milano; 1950, Cinque pannelli decorativi per la biblioteca del Conte Ruffini a Roma; 1951, Pannelli per una biblioteca in collaborazione con l’architetto Giancarlo De Carlo, Milano; 1951, Pannello pittorico per la saletta del Restaurant Massimo di Milano, architetto De Carlo; Facciata di un edificio eseguita a nitrocellulosa su alluminio per la IX Triennale Internazionale di Milano su progetto Cagli, architetto Zanuso; 1953, Parete a tempera di 200 metri quadri per la Esposizione dell’Agricoltura all’EUR; 1960, Quattro pareti di mosaici per due vestiboli di case d’abitazione in Via Einstein, a Roma: 1960, Decorazione delle due gallerie della motonave «Leonardo Da Vinci»: 140 metri quadri di pittura plastificata con melammina; 1961, Ripristino della Fontana di Piazza Tacito, a Terni; 1968, Medaglione bronzeo di Enrico Fermi, all’Accademia dei Lincei, Roma; 1973, Graffiti nel Museo-monumento al deportato, Castelli dei Pio. Carpi: Monumento sul luogo della Sinagoga distrutta dai nazisti, Gottinga; 1974, Oppressione, pannello di m 3 x 1,50, Fosse Ardeatine, Roma.