Ottorino De Lucchi

Opere

Artista Ottorino De Lucchi

Drybrush è per i lavori più contemplativi (rispetto all'acquarello, n.d.r.) o quando il lavoro raggiunge un profondo stato emozionale. "Uso un pennello più piccolo, lo intingo nel colore, apro le setole del pennello, premo fuori la maggior parte dell'acqua e del colore con le dita così che rimane solo una piccola quantità di colore". Drybrush è strato su strato - un proprio "intreccio di venature". By Thomas Hoving in "Andrw Wyeth" - De Lucchi teme il frastuono dello sbalordimento, e gode di un silenzio mistico che è luce, pura Luce. Senza meravigli non esisterebbe poesia, non si potrebbe interpretare il veduto, non si potrebbe introiet-tarlo. - Un fiore, un frutto, un frutto, la lumine-scenza radente e l'assoluto vuoto dell'intorno. La narrazione si costruisce di elementi presto conse-guiti, facilmente identificabili, poi si trasforma in lirica, in sensazione di veli e soffi. - De lucchi misura l'ambito mondano attraverso i sensi, ma poi predispone alla parafrasi ideale affinchè si distin-gua l'Esatto dal Vero. Questa verità animica conduce al dinamismo del pensiero e non si sofferma staticamente sull'oggetto come appare. Egli dimostra le interconnessioni che influenzano e sostengono il reale, benchè univoche, compiuta-mente governate dalle leggi immutabili: le domande rivolte la natura si trasformano in risposte metafo- riche travalicanti l'aspetto particolare; esse descri-vono lo stato di un'anima anzichè quello del corpo. Sussistono due criteri per intendere le cose: assaporarle nell'essenza, oppure studiarle da un osservatorio privilegiato. De Lucchi propone entrambe le opportunità, senza preferire una all'altra, o meglio lasciando allo spettatore il compito di individuare i piani rappresentativi. Le sue annotazioni pittoriche sono meditazioni dirette ad un destinatario sconosciuto. Lettere inoltrate a se stessi per stilare il resoconto del pellegrinaggio introspettivo. Flavio Arenzi