Comunicato Stampa

GAME OF CULTURES - Dario Tironi - Koji Yoshida di GAME OF CULTURES
A cura di Daniela Del Moro Galleria Angelica
dal 17/04/2013 al 2/05/2013

2013 - Galleria Gagliardi, Roma

GAME OF CULTURES

Mostra personale di Dario Tironi e Koji Yoshida, a cura di Daniela Del Moro

Dal 17 Aprile al 2 Maggio 2013

Galleria Angelica
Via di Sant’Agostino, 11
00186 Roma


Dario Tironi e Koji Yoshida si misurano con una nuova mostra personale dal titolo “Game of Cultures”. La sede espositiva è questa volta in un ambito istituzionale ed in un luogo preposto ed eletto a Luogo di Cul- tura: la Galleria Angelica, facente parte della Biblioteca Angelica, fondata a Roma nel 1604 e prima biblioteca europea aperta al pubblico.

Il materiale usato da questi due scultori è materiale di scarto, oggetti che fanno parte del rifiuto e dell’abbandono dopo l’uso, una regola che purtroppo vige ancora nella nostra società consumistica.

...“È in questo la forza straordinaria del progetto artistico di Dario Tironi e Koji Yoshida.

Il loro linguaggio, se nell’immediatezza della visione può far pensare ad una vicinanza con la pop-art, in realtà con il movimento americano degli anni sessanta condivide solo la consapevolezza di un rifiuto verso il consu- mismo sfrenato che già in quegli anni iniziava il suo progressivo sviluppo. Si accosta, invece, la loro ricerca in maniera più raffinata forse per concet- tualità ed esecuzione, ma soprattutto per il recupero degli ‘oggetti’ (ri)trovati, al movimento surrealista: puro automatismo psichico attraverso cui si intende esprimere, con qualunque metodo artistico, il vero funziona- mento della mente. Esso si basava, infatti, sulla credenza nella realtà supe- riore di certe ‘forme’ di associazione, nel gioco incontrollato del pensiero. La chiave di volta resta la parola ‘associazione’, accolta come invito a mettere in scena, senza censure, accostamenti anche improbabili di mente e fisicità...”...

 ...“Si tratta di sculture o meglio ‘installazioni costruite’, ideate secondo un ordine compositivo ‘giocato’ sulla compresenza di equilibri ed armonie che funzionano di per sé stesse su regole precise di incastri e unioni e, sulle stesse, crescono attraverso: ‘opposizioni e congiunzioni’, contrasti e assi- milazioni, concentrazioni e dilatazioni...

 In questo senso si afferma che, la loro installazione costruita, vive nel rap- porto con le ‘forme’ del reale dichiarando la sua estraneità ai fatti ogget- tivi di una realtà dell’abbandono...”...
...”In questa incessante dialettica la loro ‘installazione costruttiva’ trova ampi margini di riconoscimento, soprattutto nell’attenta calibratura dei moduli che, alternando forme o parti di essa, o ancora frammenti, inventa composizioni dotate di tensioni molteplici e di nuove ‘fisicità’.”...


 Tratto dal testo critico di Daniela Del Moro “L’avventura del Pensiero” nel catalogo della mostra “Game of Cultures” 2013