| |
ARMONIE ... se la terra, se l'uomo, se il cielo ...
La dimensione prima delle opere più recenti di Armanda Verdirame è quella cosmogonico-cosmologica.
Una dimensione antica della scultura, nel suo senso più ampio, dai menhir paleolitici alla "Colonna senza fine" di Brancusi, che, con Armanda, io credo mantenga una sua sostanziale validità; anche oggi, in un mondo sempre più segnato dall'inafferrabilità dell'elettronica, che inevitabilmente pare rendere anacronistiche siffatte coordinate febbrili, fino addirittura a mettere in discussione la possibilità medesima (nel senso d'una frequentabilità non archeologica) del fare scultura con le tecniche e i materiali di sempre.
La Verdirame lavora appunto in questa ambiziosa direzione, utilizzando soprattutto l'argilla, che plasma e quindi cuoce, con riti e ritmi che sono quelli di sempre e che in quanto tali di per se stessi hanno una loro significanza: alternativa, nel senso propositivo del termine, poiché vi si afferma un radicamento antropologico nell' originario, fecondando atti e materie, con la pregnanza del simbolo primario.
Luciano Caramel
The primary dimension of Armanda Verdirame's latest work is cosmogonic-cosmological.
An ancient dimension of sculpture, in the broadest sense of the term, from the Paleolithic Menhir to " The Endless Column" by Brancusi, who, with Armanda, I believe maintains substantial validity; even today ,in a world that bears the increasingly merciless mark of electronics, that inevitably seems to make all hand-made co-ordinates look anachronistic, so that we even find ourselves wondering whether it is still possible (here and now, rather than as an archaeologically intended tribute)to work at sculpture, using the same techniques and materials as always.
Armanda Verdirame works in this ambitious direction, using clay as her favourite medium, shaping and then firing it with rituals and rhythms that are the same as ever and as such have a significance of their own; alternative, in the purposeful sense of the term, because it entails tracing and anthropological root system back to the original, fertilising acts and materials with the pregnancy of the primary symbol. Luciano Caramel
Luciano Caramel |


Armanda Verdirame
|
|
| |