Andrea Meini

Opere

Artista Andrea Meini

Tutto parte dal Rinascimento. O meglio, da una piccola pittura d'aura cinquecentesca che ci mostra una giovane nuda con un gatto in grembo. Meini la dipinge nel 2002. Tra le curve della mano che accompagna il suo pennello, si sviluppa una riflessione sulla bellezza femminile: secoli fa, nel momento che la civiltà occidentale vede come culla del bello, i canoni estetici volevano donne tondeggianti. Oggi invece, le forme sono un incubo per giovani e anziane. Eppure anche nei corpi abbondanti Meini trova una non banale armonia. Cerca tra le rotondità rifiutate dalle stesse donne che le nutrono, la perfezione formale del "quadrato e del cerchio". Le sue composizioni sempre calibrate si approfittano della pienezza e la trasformano in geometrie incontenibili. Le immagini sono strutturate per piani orizzontali o diagonali che si appoggiano sulle posizioni delle figure.Sono pose naturali, studiate di nascosto come dal buco della serratura. Le donne di Meini si sentono a loro agio , sono sole con se stesse e non ci guardano. Non hanno bisogno di apparire. La loro bellezza si rivela e si svela per quello che è. Accompagnata da colori caldi, si veste di toni omogenei solo raramente interrotti da squarci di rossi e di blu intensi. Dietro ai corpi, gli sfondi si sfaldano in spazi quasi astratti. Le atmosfere sono sospese. Il quotidiano di letti disfattie bagni al mare si blocca in organizzazioni spaziali studiatissime. Da realismo Magico. Silvia Bottinelli