Ettore Greco

Opere

Artista Ettore Greco

E' una visione, una ossessione, il riscatto del corpo troppe volte negato, e qui esibito in tutte le variazioni possibili. Un'orgia di corpi, un'ebbrezza senza limite. E' la forma formante, nervosa, che ripudia la dimensione apollinea, statica ed esalta quella dionisiaca, dinamica, così da risultare una ridondante dichiarazione di poetica, è utile a farci comprendere anche il significato e il senso della ricerca di Greco. Forti chiaroscuri, superfici tormantete, calore della carne come nella mossa concezione plastica di Rodin, così intensamente evocata nell'Ercole o in Abbandono. Quest'effetto di calco conserva anche, nelle grandi dimensioni, il carattere del bozzetto che vibra, proiezione di un tormento interiore, di un dolore che si esprime anche nelle espressioni dolenti, pensose dei ritratti di Michela, Sara, Mayumi, Caterina, o nella esemplare Egizia. I volti vivono, i corpi gemono. Greco esprime una febbre della forma che riabilità l'espressività del non finito di Michelangelo e la vibrazione della superficie, quasi pittura, di Medardo Rosso. La luce, poi, e la notte, e i nostri occhi, fanno il resto.

ROBERTO GRECO
San Gimignano
Dal 15/05/1993 al 03/06/1993
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