Giorgio Milano

Opere

Artista Giorgio Milano

Cellule, corpuscoli, organismi acquatici e strutture molecolari che disegnano forme e texture labirintiche rappresentano lo spazio pittorico di Giorgio Milano (Napoli, 1974), inserendosi così nella scia della grande famiglia dell'astrattismo fino ad arrivare a interagire con la Op Art. La grande tradizione della pittura astratta è sempre partita dalla materia, che alla fine del processo artistico, viene elevata alle sfere più alte della conoscenza, ritrovando un'armonia tra ordine e caos. L'effetto finale è una sorta di trama reticolare astratta dall'effetto ipnotico e cinetico. Un "codice" genetico dell'arte che sembra elaborato sotto la lente di un microscopio, ingrandendo o rimpicciolendo dettagli, raggiungendo così un perfetto connubio tra arte e scienza, sogno e realtà. I quadri di Giorgio Milano invitano a essere guardati più e più volte. Svelano e nascondono, allo stesso tempo, inaspettate visioni che dall'interno vanno verso l'esterno e viceversa. Una lettura che prevede la percezione di un continuo ribaltarsi tra primo piano e sfondo, chiari e scuri, buio e luce. La bidimensionalità della superficie pittorica a tratti apre degli squarci su cui agisce un movimento centrifugo e centripeto. L'artista li definisce "buchi neri" del suo cosmo visivo. Rigorismo geometrico, astrazione e movimento sono gli elementi che caratterizzano il lavoro di Giorgio Milano. Usa molteplici combinazioni di forma e colore non per decorare ma quasi per definire intervalli nello spazio pittorico. Dipinge come se stesse suonando i tasti di un piano, ma mentre la musica è essenzialmente intervalli di tempo, la sua pittura è invece fatta da intervalli di spazio e di tempo. (Renata Coragliano)