Graziano Carotti

Opere

Artista Graziano Carotti

La dimensione contenuta delle "presenze" di terracotta le fa essere fragranti di memoria e intrise di contemporaneità, per quel loro porsi dinanzi allo sguardo con un'aria d'enigma sottile, di appena percettibile ironia e di disarmante ingenuità. I soggetti (il più delle volte donne e, in gran parte, adolescenti) paiano reclamare per sè un territorio esistenziale in bilico tra sottolineatura della propria soggettività e disponibilità allo slancio onirico. Il sogno è infatti una connotazione che si dipinge sul volto e sulle forme delle creature di Graziano Carotti distanziandole in una regione dello spirito, dove alita il vento della storia che incontra il presente della materia, modellata in maniera tale da rendere possibile la genesi di un repertorio di protagonisti impegnati in un teatro fantastico. Qui si precisa una gamma di opzioni tanto varia quanto è dilatata la mole di umori con cui l'artista rimarca il suo incontro col mondo, fatto di inconfessabili stupori e di ineludibili perplessità, di calde attenzioni alla sintonia con il reale e decise prese di distanza dal quotidiano per meglio inquadrarne le contraddizioni e gli affanni. Le sue figure, nate sulla necessità di affermarsi nell'incontro tra la "pelle" pittorica (sono quasi tutte policrome) e il corpo che si prospetta nella congiunzione tra snodi anatomici e capacità di movimento, rivelano un'anima nell'espressione più interna di sè: sono i moti psicologici del soggetto creante, anche quando sembrano rivelarsi nell'incanto di posizioni d'attesa o di consapevolezza di un proprio pulsante esistere. Ciò può indurre ad interpretarle come le voci straniate di un microcosmo segreto dentro il quale, nel battito delle sollecitazioni più diverse, il fruitore ha la possibilità di confrontarsi con il valore di una sfaccettatura simbolica a sè congeniale.

GRAZIANO CAROTTI
Taormina
Dal 2005 al 2005
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