Pensieri Puri
Monica Borca è una donna che vive al presente, come colei che accetta di morire e
rinascere ogni giorno; malgrado questo, non si oppone alle sfide necessarie per
la propria realizzazione che per lei rimane comunque sinonimo di mutamento,
crescita ed evoluzione. Vive e diviene, in modo semplice: con le mani nella
terra e il cuore attento a decifrare ogni piccola emozione; le sue mani lavorano
la ceramica, il suo sguardo volge agli orizzonti vicini del suo quotidiano mondo
di affetti del suo essere donna, madre, compagna, artista, figlia, sorella e
amica. Vive in un microcosmo di relazioni dove i valori umani si sommano e non si elidono,
universo sufficiente per il proprio poetico immaginario. Monica
Borca è un’artista - donna - scultrice che ama rappresentare l’amore, il
sentimento dell’amore. Dentro il ciclo di sculture dal titolo "TAO"
produce da anni coppie di vasi antropomorfi di rara bellezza e poesia: ciascuna
delle due parti vive obbligatoriamente della presenza dell'altro, Lui
riconoscibile dal gesto protettivo delle spalle, Lei dall'affettuoso protendersi
dei fianchi. Le due parti non si toccano, ma sono intimamente unite e, mentre
ricercano il proprio equilibrio individuale, si attraggono come anime destinate
l'uno all'altra. Sono anime vestite di terra scura, terra opaca, terra
delicatamente graffita, e comunque dotata di singolare luminosità. Testimoniano
l'amore, il Tao, la via maestra e ci ricordano che, vivendo nella pienezza di
questo sentimento, tutti noi siamo taoisti senza saperlo, per una scelta che in
fondo non è tale. E' un'artista - donna - scultrice che ama rappresentare il mistero del divenire,
processo di realizzazione e di auto liberazione per Lei mai individuale e
intimamente legato alla presenza dell’altro. Con il ciclo di sculture
"Contatto" il legame con l'altro diventa dinamico ed auto generativo
e, in qualche modo, indissolubile: è destino degli uomini cercarsi e, premio
del loro ritrovarsi, il superamento della propria identità, in virtù di una
possibile perfezione e di un migliore stato di quiete; questa è certa solo se
alimentata da una comunanza di affetti e da una costante e reciproca dedizione.
Come in un gioco della mente e della realtà, le due forme, dal loro reciproco
contatto, germinano d'incanto, nello spazio fra loro compreso, una terza figura,
promessa e premio di altre superiore identità. Senza l'incontro il contatto non
avviene, le forme perdono senso, l'equilibrio scompare e la scultura svanisce. Monica
è una scultrice che ama rappresentare l’emozione e crede nel linguaggio del
corpo e dei gesti: emozione come stato transitorio dell’anima, gesto come
poetica dilatazione del corpo nello spazio. In questo caso, le "Donne
elemento" vengono presentate in gruppo e occupano uno spazio liberamente
determinato dall'osservatore, sembrano evocare sentimenti di sottile intesa e
silenziosa complicità, vivono sequenze atemporali, quasi fotogrammi di
metafisico stupore. Accostandole, e diversamente, le sculture interagiscono fra
loro magicamente rimandando a sempre diverse situazioni visive ed emozionali. Le
"Donne elemento" di Monica Borca sono anime vestite di terra:
partecipano della femminilità della terra e, plasmate dall'Artista, diventano
corpi nell'armoniosa sinuosità dei gesti e del movimento; hanno la pelle nera
del raku e, nelle loro lunghe vesti, sembrano rivivere il giallo del sole che le
ha permesso di seccare, l'azzurro del cielo verso il quale tutte sembrano
tendere, i verde mare e i grigi luminosi memoria dell'acqua e dell'aria perduti
nella loro realizzazione alchemica in lotta con il fuoco. Hanno il nome Terra,
Acqua, Aria, Fuoco, come gli elementi primari dell'alchimia ceramica e sono
anche i simboli fondamentali usati nel pensiero taoista per semplificare il
processo circolare della vita e dell'umano divenire: ogni sorta di conflittualità
nel dualismo combinatorio degli elementi è condizione necessaria per la propria
trasformazione, in armonia con le leggi del mutamento. Le
Donne - Elemento sono anime che si cercano col segreto bisogno di ritrovarsi
ancora una volta dinamicamente insieme.
Stefano Gagliardi
Pensieri Puri
Monica Borca è una donna che vive al presente, come colei che accetta di morire e
rinascere ogni giorno; malgrado questo, non si oppone alle sfide necessarie per
la propria realizzazione che per lei rimane comunque sinonimo di mutamento,
crescita ed evoluzione. Vive e diviene, in modo semplice: con le mani nella
terra e il cuore attento a decifrare ogni piccola emozione; le sue mani lavorano
la ceramica, il suo sguardo volge agli orizzonti vicini del suo quotidiano mondo
di affetti del suo essere donna, madre, compagna, artista, figlia, sorella e
amica. Vive in un microcosmo di relazioni dove i valori umani si sommano e non si elidono,
universo sufficiente per il proprio poetico immaginario. Monica
Borca è un’artista - donna - scultrice che ama rappresentare l’amore, il
sentimento dell’amore. Dentro il ciclo di sculture dal titolo "TAO"
produce da anni coppie di vasi antropomorfi di rara bellezza e poesia: ciascuna
delle due parti vive obbligatoriamente della presenza dell'altro, Lui
riconoscibile dal gesto protettivo delle spalle, Lei dall'affettuoso protendersi
dei fianchi. Le due parti non si toccano, ma sono intimamente unite e, mentre
ricercano il proprio equilibrio individuale, si attraggono come anime destinate
l'uno all'altra. Sono anime vestite di terra scura, terra opaca, terra
delicatamente graffita, e comunque dotata di singolare luminosità. Testimoniano
l'amore, il Tao, la via maestra e ci ricordano che, vivendo nella pienezza di
questo sentimento, tutti noi siamo taoisti senza saperlo, per una scelta che in
fondo non è tale. E' un'artista - donna - scultrice che ama rappresentare il mistero del divenire,
processo di realizzazione e di auto liberazione per Lei mai individuale e
intimamente legato alla presenza dell’altro. Con il ciclo di sculture
"Contatto" il legame con l'altro diventa dinamico ed auto generativo
e, in qualche modo, indissolubile: è destino degli uomini cercarsi e, premio
del loro ritrovarsi, il superamento della propria identità, in virtù di una
possibile perfezione e di un migliore stato di quiete; questa è certa solo se
alimentata da una comunanza di affetti e da una costante e reciproca dedizione.
Come in un gioco della mente e della realtà, le due forme, dal loro reciproco
contatto, germinano d'incanto, nello spazio fra loro compreso, una terza figura,
promessa e premio di altre superiore identità. Senza l'incontro il contatto non
avviene, le forme perdono senso, l'equilibrio scompare e la scultura svanisce. Monica
è una scultrice che ama rappresentare l’emozione e crede nel linguaggio del
corpo e dei gesti: emozione come stato transitorio dell’anima, gesto come
poetica dilatazione del corpo nello spazio. In questo caso, le "Donne
elemento" vengono presentate in gruppo e occupano uno spazio liberamente
determinato dall'osservatore, sembrano evocare sentimenti di sottile intesa e
silenziosa complicità, vivono sequenze atemporali, quasi fotogrammi di
metafisico stupore. Accostandole, e diversamente, le sculture interagiscono fra
loro magicamente rimandando a sempre diverse situazioni visive ed emozionali. Le
"Donne elemento" di Monica Borca sono anime vestite di terra:
partecipano della femminilità della terra e, plasmate dall'Artista, diventano
corpi nell'armoniosa sinuosità dei gesti e del movimento; hanno la pelle nera
del raku e, nelle loro lunghe vesti, sembrano rivivere il giallo del sole che le
ha permesso di seccare, l'azzurro del cielo verso il quale tutte sembrano
tendere, i verde mare e i grigi luminosi memoria dell'acqua e dell'aria perduti
nella loro realizzazione alchemica in lotta con il fuoco. Hanno il nome Terra,
Acqua, Aria, Fuoco, come gli elementi primari dell'alchimia ceramica e sono
anche i simboli fondamentali usati nel pensiero taoista per semplificare il
processo circolare della vita e dell'umano divenire: ogni sorta di conflittualità
nel dualismo combinatorio degli elementi è condizione necessaria per la propria
trasformazione, in armonia con le leggi del mutamento. Le
Donne - Elemento sono anime che si cercano col segreto bisogno di ritrovarsi
ancora una volta dinamicamente insieme.
Stefano Gagliardi