
Graziano Pompili espone nella nostra galleria dal 2016.
Graziano Pompili nasce a Fiume, in Istria nel 1943. Ben presto si trasferisce con la famiglia a Faenza, città nota per le sue antiche tradizioni di produzione ceramica, dove cresce vicino a una cava di argilla; proprio la cava sarà all'origine del sue destino da scultore, dapprima come strumento di gioco e poi seguendo i carri carichi di creta sulla via per le botteghe di ceramica faentine. Studia all'Istituto Statale d'Arte per la Ceramica, dove ha come maestri Anselmo Bucci, Giuseppe Liverani, Angelo Biancini e Carlo Zauli. Segue poi un'esperienza nelle botteghe artigiane di Gaeta e Zannoni. Negli anni Sessanta, ventenne, Pompili inizia la sua attività artistica privilegiando l'uso della ceramica. Intanto si trasferisce a Reggio Emilia, dove inizia il suo percorso didattico all'Istituto d'Arte Gaetano Chierici, percorso che continua poi frequentando il corso di Scultura all'Accademia di Belle Arti di Bologna, con gli insegnanti Mastroianni e Ghermandi. E' in questi primi anni Settanta che Graziano Pompili comincia a frequentare le botteghe versiliane, a Carrara nello Studio Nicoli per la scultura in marmo e a Pietrasanta alla fonderia Tommasi (poi Del Chiaro) per il bronzo. Sempre negli anni Settanta inizia l'attività espositiva dello scultore, che si divide tra mostre personali, mostre collettive e opere monumentali. Molte opere si trovano oggi nelle collezioni permanenti di musei di arte contemporanea italiani e nel mondo. Ben presto Pompili inizia anche a insegnare: dapprima l'arte della ceramica all'Istituto d'Arte Gaetano Chierici a Reggio Emilia e successivamente scultura in marmo all'Accademia delle Belle Arti di Bologna e scultura come arte sacra all'Accademia delle Belle Arti di Brera a Milano. Predilige la scultura in marmo e granito.
Graziano Pompili è nato a Fiume (Istria) nel 1943; tre anni dopo la sua famiglia si è trasferita a Faenza, dove Pompili ha ricevuto la sua prima educazione artistica, apprendendo soprattutto l’uso della terracotta e della ceramica. Frequentando l’istituto d’Arte di questa città, Pompili segue il suo principale maestro, Biancini, che gli trasmette fin da ragazzo il desiderio di fare scultura.In seguito frequenta l’Accademia di Belle Arti di Bologna dove impara la scultura e l’incisione. Dal 1970 soggiorna per lunghi periodi a Carrara, dove apprende la lavorazione del marmo, mentre si applica nell’uso della cera e della fusione in bronzo nelle fonderie di Pietrasanta. Si dedica alla didattica, insegnando dapprima ceramica e plastica all’Istituto d’Arte Chierici di Reggio Emilia, poi scultura in marmo all’Accademia di Belle Arti di Bologna ed infine scultura riferita all’arte sacra all’Accademia di Brera a Milano. Pompili ha realizzato negli anni numerose mostre personali in gallerie pubbliche e private,in Italia e all’estero. Fra le sue mostre personali ricordiamo: galerie Les Cyclades, Antibes 1996 (Francia); ”Il tempo grande scultore”, galleria Niccoli, Parma 1997; Tour Fromage, Aosta 1997; galleria Arte Borgogna Milano 1998; Landaus Bauer, Francoforte (Germania) 1999; galerie N. E., Darmstadt 2000 (Germania); Circolo degli Artisti, Faenza 2000; Sala delle Colonne, Comune di Nonantola 2001; Alte kelter a Mulhacher nel 2002 (Germania); Bianco e Nero,Galleria Radium Artis a Reggio Emilia; personale alla Fondazione Gaibazzi con Galleria Niccoli,Parma nel 2003; Miraggi, mostre al castello, Castel S.Pietro Terme nel 2004; “ La memoria del sacro”, Palazzo Magnani, Reggio Emilia nel 2006; “Poeticamente abita l’uomo”, alla galleria Maria Cilena a Milano nel 2007 ; “ Il Sacro ed il Profano” (Con Daniel Spoerri) in st. Peter Lubecca (Germania). “Poreklo” nella Obalne Galerie di Pirano (Slovenia), nel 2008; una mostra personale alla galleria Romberg a Roma, nel 2009. Fra le mostre collettive si possono menzionare la Quadriennale di Roma “ Nuove Generazioni” 1975; “ Fiorino d’Oro” a Firenze in Palazzo Strozzi 1976; “ Terra d’Italia”, Ancona 1983;” Ricognizioni anni 1980 – 85” Erice 1985 ; un intervento, nel 1986, alla Biennale di Venezia, Padiglione Arte e Biologia, curato da Giorgio Celli; “Ritorno al mare, omaggio a Pino Pascali,” Polignano Mare , Bari 1994 ; Biennale d’Arte Contemporanea a Dubrovnik 2002; Biennale delle Arti e delle Scienze del Mediterraneo a Salerno, 2002; Nove Artisti sulla Via del Sale, provincia di Cuneo, 2003; Artisti da Reggio E” Una provincia non provincia” Galleria Olomouc,(Repubblica Ceca), 2004; XIV Quadriennale di Roma, 2005; l’Opera e lo spazio, Fondazione Cassa di Risparmio di Bologna,2005; XXIV Biennale di Gubbio,2005; Intervento scenico per “Traiettorie 2005” Teatro Farnese, Parma; GNAM, Gastronomia nell’arte moderna, Parma 2007; presentazione dei bozzetti delle sculture del giardino di Spoerri al Museo Pecci di Prato nel 2007; Biennale d’arte “Roncaglia” S.Felice sul Panaro, 2008. Nella vasta produzione di Graziano Pompili, non si possono non ricordare le numerose opere di grandi dimensioni ( monumenti o bassorilievi ) realizzate per spazi pubblici o privati : a Forlì nel 1973, per l’ospedale civile, a Bidgoszcz ( Polonia ) 1976 per il Pawaz Muodgjieci ; a Bengasi ( Libia ) nel 1979, per gli ingressi dello zoo park; a Parma nel 1979 per la piscina pubblica di via Zarotto a Pieve di Cento nel 1988 per la collezione Bargellini; a S. Polo d’Enza nel 1985, Monumento alla resistenza; a Sant’Ilario d’Enza per il centro culturale “Mavarta“ nel 1997-99; a Reggio Emilia nel 1992 per la casa del sindacato; a Montecchio nel 1993 per l’arena Sportiva; a Lizzano in Belvedere nel 1994, sentiero d’arte nel parco del Corno; nel 2001 per le collezioni di Palazzo Forti a Verona, una grande scultura in marmo; per Ogasajama, (Giappone) un’opera in marmo “River’s landscape” in occasione dei mondiali di calcio; nel 2002 per il Comune di Reggio E. una scultura rappresentante una palafitta in legno dorato; nel 2004 una grande scultura in pietra d’Istria per il Comune di Pirano (Slovenia). Nel 2006, colloca un’opera in marmo, terra ed erba nel giardino di scultura di Daniel Spoerri a Seggiano (Siena). Sempre nel 2006 realizza una scultura a “quattro mani” per il Comune di Pescocostanzo, (L’Aquila) con lo scultore Alberto Timossi. Nel 2008 per la nuova sede della C.C.C. di Bologna realizza una scultura in legno dorato e terracotta di 9 mt. di altezza in occasione del centenario della coop, Nel Marzo 2008, soggiorna e crea una scultura ambientale per la fondazione Atchugarry a Punta dell’Este in Uruguay: “Onphalos“. Nel Settembre 2008 è invitato a Ravne na Koroskem (Slovenia) dal Pokrajinski Muzej a realizzare una grande scultura in ferro . Le sue opere fanno parte delle collezioni di diversi musei d’arte contemporanea italiani come il MAMBO di Bologna, Collezioni civiche di Aosta, il MAR di Ravenna, il MAGI di Pieve di Cento, la Galleria civica a Modena, il Museo Pecci a Prato, la Collezione della fondazione Carisbo di Bologna, il Museo della Scultura di Gubbio, il MUSMA di Matera. Fra i critici che si sono occupati del lavoro di Pompili possiamo citare Rossana Bossaglia, Claudio Spadoni, Walter Guadagnini, Luca Massimo Barbero, Luciano Caramel, Janus, Lia De Venere, Sandro Parmiggiani, Klaus Wolbert, Valerio Dehò, Marinella Paderni, Adriano Baccilieri, Marilena Pasquali, Marinella Bonaffini, Marco Vallora, Vittoria Coen, Eleonora Frattarolo, Pierluigi Capucci, Marco Meneguzzo, Gianluca Marziani. Vive e lavora a Montecchio Emilia (Italia) e per la lavoraziione di marmo e graniti, ha uno studio a Carrara.



