Virgilio

Opere

Artista Virgilio

Presente nella nostra galleria dal 2009.

Virgilio è nato a La Spezia nel 1967. 

Come osserva Franco Basile nel testo per una sua recente mostra "Ha scelto di firmare i propri lavori con il nome del vate che Dante elevò a simbolo dell’umana saggezza. Virgilio, un nome stabilito anche per non volere apparire, per rimanere una firma priva di volto e per affermarsi quale intestatario di un biglietto destinato a un viaggio senza date e senza una precisa destinazione.

Autodidatta, dopo gli studi al liceo artistico Virgilio frequenta assiduamente i musei, dove apprende a disegnare dalle opere dei grandi maestri del passato. Studia "Il Libro dell'Arte" di Cennino Cennini e il "Trattato sulla pittura" di Leonardo Da Vinci: testi importanti che gli permettono di acquisire le nozioni fondamentali delle tecniche pittoriche del passato. L'opera di Virgilio è, come egli stesso ama definirla, un rebus senza aiuti: un gioco labirintico del quale l'osservatore non riesce mai a trovare l'inizio né la fine. Quando sembra apparire la soluzione, ecco che qualcosa affiora per depistare definitivamente e obbligare a ricominciare daccapo.

In punta di pennello, con atteggiamento amplificato verso le interpretazioni visive e i codici di fiamminga memoria, Virgilio, si appresta a lavorare a tavole nelle quali ricrea universi ricchi di storia e di attualità. Dietro all'apparente quattrocentista si cela un artista (Virgilio è uno pseudonimo) raffinato e colto, che coglie aspetti del contemporaneo con tagli di inquietante riflessione: una equilibrata alchimia di codici e di interpretazioni. Meticolosamente disegnati, i suoi conigli, carote, lumi, mele, fanno da pretesto simbolico, di significati altri da decodificare. Frutti sezionati, trafitti di aghi e di chiodi, hanno appesi messaggi cifrati, esoterici, frammenti di pergamene, cassetti misteriosi, lucchetti senza chiavi, tovaglie merlettate. Messaggi verbali affiancati ad improbabili animali, suggerimenti criptici, quasi a voler creare con lo spettatore il vecchio gioco del mistero del senso.L'acrilico su tavola è steso meticolosamente; una pittura chirurgica, fredda e capace di svelare concetti ed osservazioni di carattere universale. Le ultime tele realizzate sono legate dal tema del sottovetro. Gli oggetti parlano protetti da una campana di vetro, una ampolla che conserva, nasconde cela e protegge. Sono alchemici gli universi esplorati dall'artista poichè contengono i vissuti di un universo fantastico intrecciato di mutue relazioni tra il falso e il vero, tra il mistico e il profano, con la volontà di fondere e legare insieme lo scenario del visivo e quello del verbale concedendo allo spettatore più interpretazioni di significato. Un viaggio nell'allegoria di natura medioevale visto con gli occhi di un uomo della nuova generazione artistica.

Sottovetro: il tempo modifica lo spazio, ma lo conserva
San Gimignano
Dal 13/03/2010 al 28/03/2010
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UNIVERSI ALCHEMICI
San Gimignano
Dal 04/07/09 al 19/07/09
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